Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace
 - UNIP -

CORSI LOCALI

UNIP

CORSI LOCALI
2005

FILONE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
 

 

© UNIP - 2005

 

 

 

LABORATORIO SULL'INFORMAZIONE

Rovereto, ottobre - novembre 2005
 

 

Enti sostenitori

Associazione di
Cooperazione Cristiana
Internazionale
Associazione Trentina
Accoglienza Stranieri
Ordine dei Giornalisti
Journalistenkammer
Ciamena di Jornalisc

:
 

PRESENTAZIONE e ORGANIZZAZIONE

PROGRAMMA

 


Modulo per la
Domanda di Ammissione
 


(270 Kb - formato PDF)

 TERMINE ISCRIZIONI: 30 SETTEMBRE 2005

 

 


 

 Presentazione

L’educazione alla pace passa non solo attraverso il variegato mondo del volontariato ma anche, inevitabilmente, attraverso il mondo dell’informazione. Se è vero che l’informazione può essere sinonimo di formazione, è altrettanto vero che essa deve portare con sé la possibilità di incidere a livello culturale formando persone, soggetti capaci di nuove responsabilità e di una cittadinanza critica. Le esperienze trentine di volontariato internazionale sono materia di “cronaca” che interessa larghi strati della popolazione, sia per l’ampia diffusione del mondo associativo, sia per le istituzioni e le persone a loro connessi. Queste realtà si rivelano, inoltre, vere e proprie appendici in grado di amplificare il campo dell’informazione locale, di aiutare la stessa nel cogliere interdipendenze tra locale e globale rendendola così efficace strumento di diffusione della cultura della pace, della mondialità e della solidarietà tra i popoli. Tuttavia quali sono gli “strumenti tecnici” nelle mani delle associazioni?
Che cos’è l’informazione oggi, in un’epoca segnata dall’individualismo e da guerre classificate nei modi più disparati?

Come può una persona districarsi all’interno della notizia? Come viene gestito il flusso comunicativo? Perché determinati eventi, o addirittura determinate guerre, non fanno notizia? E quando l’evento è pubblicato, con quale verità e chiarezza lo è? E dall’altra parte, coloro che ogni giorno lavorano per la costruzione di un mondo diverso, basato su giustizia e pace, coloro che investono il proprio tempo nelle varie forme di volontariato, nella solidarietà internazionale, nella cooperazione, quale potere, quali opportunità di intervento hanno? Quanto la riflessione e il lavoro possono essere comuni affinché i mass media non siano un ostacolo alla pace, alla solidarietà? E quanto gli attori primi del mondo del pacifismo possono imparare o dare al mondo dell’informazione?

Queste e molte altre domande hanno favorito una serie di riflessioni tra UNIP, ACCRI, ATAS e Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige. Da tali incontri è nata l’idea di elaborare una proposta formativa congiunta, articolata in alcuni appuntamenti di confronto tra i vari e diversi mondi che ogni giorno si intersecano nel loro operato. Proprio partendo dalla necessità di pervenire ad una collaborazione efficace, si è pensato ad un laboratorio in grado di porre al centro il confronto e lo scambio di conoscenze e di saperi quali fondamentali patrimoni delle due realtà.

 


Tutors del laboratorio

 

Anna Nardelli – quotidiano L’Adige, collaboratrice

Tommaso Pasquini – quotidiano Il Trentino, collaboratore

 


Destinatari

 

Il corso è rivolto a operatori e volontari delle associazioni trentine di solidarietà internazionale e a giornalisti professionisti o collaboratori delle varie testate locali.

 


Iscrizioni

 

Il corso verrà attivato con un massimo di 16 partecipanti (di cui, indicativamente, 8 giornalisti e 8 operatori di associazioni).

Le domande saranno accolte secondo l’ordine di arrivo e con attenzione alla composizione dell’aula in riferimento a:

  • equilibrata rappresentanza del mondo giornalistico e del mondo associativo;

  • equilibrata rappresentanza di genere;

  • diversificazione delle rappresentanze sia associative che giornalistiche.

 

Le domande dovranno pervenire alla Segreteria UNIP a mezzo fax, posta o e-mail entro e non oltre il 30 settembre 2005.

 


ATTESTATO

 

A chi avrà seguito almeno l’80% delle ore previste verrà consegnato al termine del corso l’attestato di partecipazione.

 


SEDE DEL CORSO

 

Università Internazionale

delle Istituzioni dei Popoli per la Pace

Palazzo Adami, Piazza S. Marco,7

38068 Rovereto, Trento

Tel. 0464 424288 – Fax 0464 424299

e-mail:

 bazzanella.iupip@unimondo.org

destro.iupip@unimondo.org

zanon.iupip@unimondo.org

INDICE

 

 

 Programma del Corso

 

I SEMINARIO
Sabato 8 ottobre 2005, ore 9.00-18.00

Informazione locale, società globale
Marco Deriu – Consulente culturale.
Responsabile collana Alfazeta Observer, EMI

Le regole dell’informazione e la gestione del flusso delle notizie.
Quanto e come l’informazione influisce sulla percezione dell’immagine di un paese?
Quanto la cooperazione internazionale può intervenire a supporto dell’informazione?
 


 

II SEMINARIO
Sabato 22 ottobre 2005, ore 9.00-18.00

Geopolitica e geoeconomia mondiale
Aluisi Tosolini – Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza.
Responsabile collana Alfazeta Observer, EMI
Francesco Strazzari – Docente di Relazioni Internazionali, Dipartimento di Politologia, Universiteit Van Amsterdam

I nuovi confini politicamente strategici nel mutamento dello scenario internazionale: quale interdipendenza economica regola l’ordine mondiale dei conflitti?
 


 

III SEMINARIO
Sabato 12 novembre 2005, ore 9.00-18.00

L’informazione: strumenti e strategie in pillole
Raffaele Crocco – giornalista, co-direttore di PeaceReporter
Marco Pontoni – Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento

Il quotidiano, il periodico, l’emittente televisiva e radiofonica: differenze e i ruoli.
Cosa fa notizia? Quali sono i legami tra l’informazione e la notizia? Quali gli spazi e i tempi della carta stampata?


 

IV SEMINARIO
Sabato 26 novembre 2005 ore 9.00-18.00

A scuola di comunicazione: tra voglia di spiegare e volontà di
Anna Pozzi – redattrice di Mondo e Missione, PIME, Milano
Paolo Brivio – Responsabile Ufficio Stampa Caritas ambrosiana.

Mondo della cooperazione e mondo dell’informazione: quali le possibilità di “travasare” conoscenze e saperi?
Quanto, la riflessione e il lavoro condiviso, favoriscono obiettivi e strategie comuni?


 

INDICE