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Università Internazionale delle
Istituzioni dei Popoli per la Pace |
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CORSI LOCALI |
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L’educazione alla pace passa non solo attraverso il variegato mondo del
volontariato ma anche, inevitabilmente, attraverso il mondo
dell’informazione. Se è vero che l’informazione può essere sinonimo di
formazione, è altrettanto vero che essa deve portare con sé la
possibilità di incidere a livello culturale formando persone, soggetti
capaci di nuove responsabilità e di una cittadinanza critica. Le
esperienze trentine di volontariato internazionale sono materia di
“cronaca” che interessa larghi strati della popolazione, sia per l’ampia
diffusione del mondo associativo, sia per le istituzioni e le persone a
loro connessi. Queste realtà si rivelano, inoltre, vere e proprie
appendici in grado di amplificare il campo dell’informazione locale, di
aiutare la stessa nel cogliere interdipendenze tra locale e globale
rendendola così efficace strumento di diffusione della cultura della
pace, della mondialità e della solidarietà tra i popoli. Tuttavia quali
sono gli “strumenti tecnici” nelle mani delle associazioni? Come può una persona districarsi all’interno della notizia? Come viene gestito il flusso comunicativo? Perché determinati eventi, o addirittura determinate guerre, non fanno notizia? E quando l’evento è pubblicato, con quale verità e chiarezza lo è? E dall’altra parte, coloro che ogni giorno lavorano per la costruzione di un mondo diverso, basato su giustizia e pace, coloro che investono il proprio tempo nelle varie forme di volontariato, nella solidarietà internazionale, nella cooperazione, quale potere, quali opportunità di intervento hanno? Quanto la riflessione e il lavoro possono essere comuni affinché i mass media non siano un ostacolo alla pace, alla solidarietà? E quanto gli attori primi del mondo del pacifismo possono imparare o dare al mondo dell’informazione? Queste e molte altre domande hanno favorito una serie di riflessioni tra UNIP, ACCRI, ATAS e Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige. Da tali incontri è nata l’idea di elaborare una proposta formativa congiunta, articolata in alcuni appuntamenti di confronto tra i vari e diversi mondi che ogni giorno si intersecano nel loro operato. Proprio partendo dalla necessità di pervenire ad una collaborazione efficace, si è pensato ad un laboratorio in grado di porre al centro il confronto e lo scambio di conoscenze e di saperi quali fondamentali patrimoni delle due realtà.
Anna Nardelli – quotidiano L’Adige, collaboratrice Tommaso Pasquini – quotidiano Il Trentino, collaboratore
Il corso è rivolto a operatori e volontari delle associazioni trentine di solidarietà internazionale e a giornalisti professionisti o collaboratori delle varie testate locali.
Il corso verrà attivato con un massimo di 16 partecipanti (di cui, indicativamente, 8 giornalisti e 8 operatori di associazioni). Le domande saranno accolte secondo l’ordine di arrivo e con attenzione alla composizione dell’aula in riferimento a:
Le domande dovranno pervenire alla Segreteria UNIP a mezzo fax, posta o e-mail entro e non oltre il 30 settembre 2005.
A chi avrà seguito almeno l’80% delle ore previste verrà consegnato al termine del corso l’attestato di partecipazione.
Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace Palazzo Adami, Piazza S. Marco,7 38068 Rovereto, Trento Tel. 0464 424288 – Fax 0464 424299 e-mail:
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I SEMINARIO
Informazione locale, società globale Le regole dell’informazione e la
gestione del flusso delle notizie.
II SEMINARIO
Geopolitica e geoeconomia mondiale I nuovi confini politicamente
strategici nel mutamento dello scenario internazionale: quale
interdipendenza economica regola l’ordine mondiale dei conflitti?
III SEMINARIO
L’informazione: strumenti e strategie in pillole Il quotidiano, il periodico,
l’emittente televisiva e radiofonica: differenze e i ruoli.
IV SEMINARIO A scuola di
comunicazione: tra voglia di spiegare e volontà di Mondo della cooperazione e mondo
dell’informazione: quali le possibilità di “travasare” conoscenze e
saperi?
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