Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace
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CORSI LOCALI

UNIP

CORSI LOCALI
2005

FILONE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

 

© UNIP - 2005

 

 

 

- Convegno  -

OLTRE LA COOPERAZIONE
RIPENSARE LA RESPONSABILITA' SOCIALE


Dall’esperienza personale alla coerenza collettiva

 

Rovereto, 2-3 dicembre 2005
 

 

 

PRESENTAZIONE

INFORMAZIONI

PROGRAMMA

Scirocco Ballata di viaggio

Scheda di Adesione

LE ISCRIZIONI DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL
30 NOVEMBRE 2005
 

 

 


 

 Presentazione


 

Cooperazione e “nuove emergenze” internazionali: quale formazione?


L’Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace nasce nel 1993 da un’intuizione: un pacifismo generico, urlato e lontano dai metodi della nonviolenza, non fa bene alla pace. Si trattava allora di tradurre il desiderio di pace e le proteste contro la guerra in forme concrete di impegno per la soluzione nonviolenta di ogni genere di conflitto.

 

Il 2005 rappresenta per l’UNIP il settimo anno di impegno nella formazione e nella ricerca nel campo della solidarietà internazionale quale cooperazione per uno sviluppo sostenibile.

 

Segna, in particolare, un momento di trasformazione, di rilettura e comprensione dei tracciati percorsi, di verifica dei paradigmi di coerenza e responsabilità sui quali si sono voluti costruire processi di contaminazione del pensiero e di relazione interpersonale, prima, interorganizzativa, poi.

 

Impone, inoltre, la definizione di nuove prospettive e la ricerca di nuove chiavi di lettura a fronte dei processi di cambiamento in atto all’interno delle nostre società, che esigono rinnovata fantasia politica e immaginazione sociale disponibile al confronto.

 

E’ nell’ottica del “rileggersi”, distanziandosi da sé per meglio conoscersi e comprendersi, e del “re-inventarsi” – in un laboratorio che diventa, prima di tutto, cantiere di elaborazione politica – che trova fondamento l’idea di un incontro di riflessione sull’attualità dei contenuti proposti, sulla loro capacità di leggere e interpretare la realtà, di trovare applicazione concreta – ed efficace – nell’operare quotidiano.

 

Un appuntamento chiave nel percorso di progettazione pluriennale dell’UNIP, uno spazio pensato principalmente quale opportunità di verifica e riscontro dei processi avviati e partecipati, resi possibili grazie all’aiuto delle persone e delle organizzazioni che, in questi anni, hanno aderito alle proposte formative dell’UNIP.

 

Si è pensato quindi di coinvolgere i diversi protagonisti della formazione, in primo luogo gli utenti, in due giornate di laboratorio dedicate alla riflessione sull’apprendimento e sull’utilizzo degli “strumenti” – contenutistici e metodologici – per “agire” consapevolmente la solidarietà internazionale e il nostro tempo “meticcio”.
 

INDICE

 

 Informazioni


DESTINATARI

Il convegno è rivolto agli operatori che, negli anni, hanno seguito i percorsi di formazione proposti dall’UNIP e ai volontari delle associazioni trentine di solidarietà internazionale.

 


ISCRIZIONI

Per la partecipazione al Convegno si richiede la compilazione e l’invio della scheda di adesione allegata.

Per ragioni organizzative le domande dovranno pervenire alla Segreteria UNIP a mezzo fax, posta o e-mail entro il 30 novembre 2005.
 


ATTESTATO

Al termine dell’evento verrà consegnato ai partecipanti l’attestato di frequenza.

 


SEDE DEL CONVEGNO

Sala Conferenze
Museo Civico di Rovereto
Borgo Santa Caterina,41
38068 Rovereto, TN

 

Le domande di partecipazione andranno inviate a mezzo fax, posta o e-mail
entro il 30 novembre 2005 a:


Segreteria UNIP
Piazza S. Marco 7
38068 Rovereto (TN)
Tel. 0464 424288 Fax. 0464 424299
e-mail:
trentini.iupip@unimondo.org
benetti.iupip@unimondo.org

 

INDICE

 

 

 Programma del Corso

Venerdì 2 dicembre 2005

 

ore 9.00
Accoglienza, apertura dei lavori, introduzione al corso
Iva Berasi – Assessore all’Emigrazione, Solidarietà Internazionale, Sport e Pari opportunità, Provincia Autonoma di Trento
Marilena Bertolini – Consigliera comunale delegata all’integrazione e alle minoranze etniche, Comune di Rovereto
Alberto Robol – Fondazione Opera Campana dei Caduti
Franca Bazzanella – Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace
 

 

SCENARI

Ore 10.00
Oltre la cooperazione: nuovi scenari e nuove rappresentazioni della solidarietà internazionale
Michele Nardelli – Osservatorio sui Balcani, Rovereto

Ore 12.00
UNIP: gli anni della formazione. Temi e suggestioni.
Introduzione al Laboratorio
Luciano Rocchetti – Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale, Provincia Autonoma di Trento
Armando Mascolo – Studio ERReSSE, Napoli
 

 

CONCETTI E METODI


Ore 14.30
Laboratorio. Strumenti metodologici e tecnici nell’attività di cooperazione: i contenuti
Armando Mascolo – Studio ERReSSE, Napoli

Ore 16.15
Laboratorio. Strumenti metodologici e tecnici nell’attività di cooperazione: le metodologie
Armando Mascolo – Studio ERReSSE, Napoli

 


Sabato 3 dicembre 2005



Ore 9.30
Logiche, modelli e attori della cooperazione: per una politica consapevole
Plenaria: quali approfondimenti?
Michele Nardelli – Osservatorio sui Balcani, Rovereto
Armando Mascolo – Studio ERReSSE, Napoli

 

 

NUOVE ESPERIENZE E PRATICHE


Ore 14.30
Immigrazione e cooperazione. Tra identità e riconoscimento
Francesca Vanoni - Osservatorio sui Balcani, Rovereto

ore 16.30
La società dinamica: differenza, cittadinanza e comunità
I migranti nella cooperazione decentrata: beneficiari, promotori, facilitatori
Associazione Città Aperta – Ponti fra persone, lingue e culture
a.t.a.s. Cultura
Cinformi, Servizio Politiche Sociali, Provincia Autonoma di Trento

 

INDICE

 

 Scirocco Ballata di viaggio

Nell’ambito dell’iniziativa segnaliamo:


Venerdì 2 dicembre 2005

Scirocco
Ballata di viaggio

Scarlattine Teatro e Quartet Project
 

Un Caronte scafista di nome Joseph aiuta il pubblico ad attraversare il mare, introducendo lo spettacolo con un racconto sull'origine del male. È il mare quotidiano dell'indifferenza, dove abitano i cinque migranti protagonisti di Scirocco, spettacolo in movimento tra musica ed azione teatrale. Attori e musicisti si mescolano al pubblico, raccontando le loro esperienze: surreali colloqui di lavoro si alternano al decalogo delle buone maniere dell'extracomunitario, bizzarro materiale affisso in una Asl di Milano.
Al tema dell'immigrazione è associato il tema del viaggio, del cammino e, indissolubilmente, del ritorno. La tesi è che il tornare a casa rappresenta il tornare alla luce dall'oscurità. Ma l'uomo è anche segnato da una forte duplicità: l'ingegno dell'uomo e il suo desiderio di tornare a casa. Odisseo impersona questa duplicità: eroe che segue un percorso rettilineo, senza fine e senza ritorno, in una continua interrogazione e sperimentazione del mondo, che lo fa continuamente divenire altro da se stesso. È plausibile che non si ritorni mai, ma che si vada sempre via?

Ore 21.00
Teatro alla Cartiera
Rovereto (TN)

Ingresso libero