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Che cos'è l'UNIP?
La International University of Peoples' Institutions for Peace
(IUPIP)-Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la
Pace (UNIP) è sorta nel 1993 a Rovereto per iniziativa della
Fondazione Opera Campana dei Caduti. Il suo scopo è fornire uno spazio
di ricerca e formazione nel campo della tutela dei diritti umani e dei
popoli, della costruzione della pace, della trasformazione dei
conflitti, della nonviolenza, della democrazia partecipativa, dello
sviluppo sostenibile dal basso, del mondo dei movimenti sociali e
della diplomazia popolare.
Destinatario immediato dell'iniziativa è il mondo delle
organizzazioni di società civile impegnati in tali campi. La
IUPIP/UNIP è sostenuta dal Forum Trentino per la Pace, dalla Città di
Rovereto, dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, nonché dalla
Provincia Autonoma di Trento, che contribuisce finanziariamente in
attuazione della sua legge n. 11 del 10 giugno 1991 sulla promozione e
diffusione della cultura della pace.
Le finalità fondamentali dell’UNIP sono:
• promuovere una cultura della pace e della mondialità nello
spirito dei programmi dell’UNESCO;
• ontribuire all’attuazione dei diritti umani e dei popoli a
livello globale;
• diffondere i principi della nonviolenza;
• formare a ruoli attivi nella diplomazia popolare e nella
risoluzione pacifica dei conflitti, sviluppando competenze e abilità
appropriate.
Nascita e sviluppo
dell'UNIP
A Rovereto, sul Colle di Miravalle, la Campana della Pace suona
ogni sera cento rintocchi, in memoria dei caduti di tutte le guerre.
L’enorme campana fu realizzata, nel 1925, fondendo il bronzo dei
cannoni di tutti gli eserciti che si erano combattuti nel corso della
Prima Guerra Mondiale.
Nel 1968, con decreto del 18 gennaio del Presidente della
Repubblica, fu costituita la Fondazione Opera Campana dei Caduti, il
cui impegno è stato particolarmente orientato, soprattutto nell’ultimo
decennio, verso l’educazione alla pace. Le molte attività intraprese
in questo campo dalla Fondazione sono culminate nella creazione della
Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace.
Le attività dell'UNIP
• L’attività più impegnativa dell’UNIP è il corso internazionale
residenziale di tre settimane, rivolto a membri attivi di
organizzazioni nongovernative e movimenti di base di società civile. I
temi portanti di ogni edizione sono la diplomazia popolare, la
nonviolenza e tematiche connesse. I partecipanti ai corsi, così come i
docenti, provengono da ogni parte del mondo.
• Il corso internazionale dell’UNIP sulla diplomazia popolare, la
nonviolenza e tematiche inerenti è iniziato nel 1993. Il corso si
situa in un contesto transnazionale di interazioni positive tra
docenti e partecipanti e di scambi intensivi di esperienze tra persone
di diverse culture, società e background sociale. Nel corso degli anni
hanno partecipato al corso circa 300 persone da quasi 100 Paesi
diversi. Molti esperti ed attivisti provenienti da tutto il mondo
hanno insegnato e moderato, tra i quali Philip Alston (Scuola di
Diritto, New York, USA), Elise Boulding (College di Dartmouth, USA),
Alejandro Bendaña (Centro di Studi Internazionali, Nicaragua), Michel
Chossudovsky (Dipartimento di Economia, Università di Ottawa, Canada),
Richard Falk (Università di Princeton, Centro di Studi Internazionali,
Princeton, N.J., USA ), Johan Galtung (Transcend: una rete per la pace e lo sviluppo,
Francia), Susan Georges (Osservatorio sulla Mondializzazione, Parigi,
Francia), Jørgen Johansen (Centro Studi di Pace, Università di Tromsø,
Norvegia), Georges Kutukdjian (Dipartimento Etica delle Scienze e
Tecnologia, UNESCO, Parigi, Francia), Laurence McKeown (Coiste na
n-Iarchimì, Belfast, Irlanda del Nord), David Morrison (Università di Leeds, Regno Unito), Jan Öberg
(Fondazione Transnazionale per la Pace e la Ricerca per il Futuro,
Svezia), Pat Patfoort (Centro Fireflower per la risoluzione noviolenta
dei conflitti, Bruges, Belgio), Shastri Ramachandaran (quotidiano “The Times of India”,India),
François Rigaux (Università Cattolica di Lovanio, Belgio), Chaiwat
Satha-Anand (Facoltà di Scienze Politiche, Università di Thammasat,
Tailandia), Simona Sharoni, (Evergreen State College, Olympia, USA) e
Anuradha Vittachi (Fondazione Internazionale OneWorld, Regno Unito).
Tra i vari argomenti trattati nelle passate edizioni vi sono: il ruolo dei
movimenti delle donne per la pace; il ruolo dei media nel favorire e
nell’ostacolare la risoluzione dei conflitti; aspetti umani, economici
e legali della migrazione; globalizzazione , violenza strutturale e
approcci economici alternativi; argomenti di diritti economici;
ricostruzione sociale e morale delle società del dopo guerra e
riconciliazione, globalizzazione della violenza e la ricerca di
alternative nonviolente.
• Nel primo anno (estate 1993) sono state analizzate due situazioni
di conflitto acuto: le guerre nell’ex-Jugoslavia e le lotte sociali in
Brasile. Le problematiche sono state affrontate alla luce della teoria
generale dei conflitti, del diritto internazionale dei diritti umani e
della teoria e pratica della nonviolenza. Nel secondo anno (estate
1994) si sono affrontati i temi della diplomazia popolare, della
nonviolenza e del ruolo dei movimenti di donne nella risoluzione
pacifica dei conflitti. Particolare attenzione è stata posta
nell’analizzare il ruolo di movimenti femminili per la pace nel
conflitto israeliano-palestinese. Il terzo anno (estate 1995) è stato
dedicato ai mezzi di comunicazione di massa come ostacolo e,
rispettivamente, risorsa per la conduzione pacifica e nonviolenta dei
conflitti. Durante il quarto anno (estate 1996) sono stati
approfonditi gli aspetti umani, legali ed economici del fenomeno delle
migrazioni. L’argomento del quinto anno (autunno 1997) sono stati i
problemi legati alla globalizzazione dell’economia, i suoi aspetti di
violenza strutturale ed i possibili approcci alternativi. Nel sesto
anno (autunno 1998) è stata esaminata la ricostruzione sociale e
spirituale delle società post-belliche. La settima edizione (autunno
1999) è stata dedicata all’analisi dei diritti economici, culturali ed
ai problemi legati alle lotte ecologiche mentre il tema dell’edizione
del 2000 è stato il governo umano e la solidarietà globale.
Di diplomazia popolare, nonviolenza e degli aspetti teorici e pratici
dei processi di riconciliazione e re-integrazione, si è discusso nel
corso organizzato nel 2001. La decima edizione (autunno, 2002) è stata
focalizzata sulla trasformazione della società civile globale dopo
l'11 settembre, prestando particolare attenzione alla politica del WTO
e a come il sistema politico globale si sia modificato dopo il crollo
delle Torri Gemelle. Tali tematiche sono state poi riprese nel
percorso del 2003 in cui si sono analizzate le cause psicologiche,
economiche e geopolitiche della nuova guerra al fine di approdare
all'identificazione di alternative nonviolente.
Al corso internazionale si sono successivamente aggiunte le
seguenti attività:
• Il corso biennale sui diritti umani e la trasformazione dei
conflitti rivolto a studenti di giurisprudenza israeliani e
palestinesi, istituito nel 1998;
• Il corso annuale per formatori di obiettori in servizio civile,
istituito nel 1994;
• I corsi locali sulla diplomazia popolare, la tutela dei diritti
umani, la cooperazione internazionale, l’economia e l’educazione
interculturale, rivolti al mondo della scuola, del lavoro e
dell’associazionismo di promozione umana in Trentino, iniziati nel
gennaio 1997;
• La promozione di progetti di ricerca scientifica; la
pubblicazione della collana “Alternative” (Edizione Gruppo Abele): una
serie di agili volumi in cui vengono pubblicati materiali presentati o
preparati nell’ambito dell’UNIP ed altri interventi sui grandi temi
della pace;
• La pubblicazione di “IUPIP Newsletter”, bollettino di
informazione e discussione, rivolto particolarmente ai partecipanti ai
corsi internazionali.
L’UNIP è dotato di una biblioteca in costante espansione con
materiale riguardante la nonviolenza, la pace, i diritti umani, la
diplomazia popolare, i mass media, il femminismo, le migrazioni, i
rifugiati, la globalizzazione, gli approcci di economia alternativa e
la peace research.
I libri sono a disposizione presso la Biblioteca Civica di Rovereto.
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