Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace
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CORSI NAZIONALI

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CORSI NAZIONALI
2005

 

© UNIP - 2005

 

 

 

NUOVE GEOGRAFIE, NUOVO PENSIERO, NUOVA COOPERAZIONE

Definire nuove relazioni internazionali a partire da un nuovo pensiero
per andare oltre la semplificazione Nord-Sud

 

dal 21 al 25 febbraio 2005
a Trento, presso la Biblioteca Civica di via Roma 55
 

 

 

 

PRESENTAZIONE

PROGRAMMA

Scheda di Adesione

 

LE ISCRIZIONI DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL
14 FEBBRAIO 2005
bazzanella.iupip@unimondo.org
destro.iupip@unimondo.org
trentini.iupip@unimondo.org
 

 

 


 

 Presentazione

Il percorso formativo intende definire, nell’ambito della cooperazione tra i popoli, nuove relazioni internazionali a partire da un nuovo pensiero che tenti di andare oltre la semplificazione Nord-Sud: nord-ricco-sviluppato-donatore, sud-povero-sottosviluppato-ricevente.

 

Si cercherà di costruire un percorso che riconosca il “complesso di superiorità” del donatore e “quello di dipendenza” del ricevente, fornendo degli strumenti per cercare, se possibile, di liberare entrambi.

 

Per far ciò urge una cooperazione che favorisca l’ascolto e quindi buone relazioni tra comunità. Sia a sud che a nord – sempre che questi riferimenti geografici abbiano ancora un senso. Perché “bisognosa d’aiuto e quindi di nuove relazioni” potrebbe essere anche una comunità europea o nord-americana: dove il complesso di superiorità diventa ossessione; dove si è ancora capaci d’elemosina ma non di cancellazione del debito estero; dove l’immigrato più indifeso culturalmente abbandona ogni sua conoscenza per omologarsi in fretta.

 

Le nuove relazioni comunitarie devono fortemente modificare l’attuale “cooperazione allo sviluppo” sino a cambiarne i tempi, i modi e la stessa terminologia in “cooperazione comunitaria”.

 

Anche lo stesso intervento umanitario – pur con tutti i distinguo ed il carattere d’ingerenza che è proprio dell’emergenza – non può prescindere dal ricreare, appena possibile, condizioni di relazione con le comunità che si trovano nel bisogno, valorizzandone le potenzialità, l’autonomia, l’indipendenza e la storia.

 

Un nuovo pensiero, quindi. Una nuova rappresentazione mentale che bandisca ogni relazione “mordi e fuggi” oppure ogni relazione settoriale a prescindere dal contesto e dalla storia di un determinato territorio. Questa cooperazione ha il compito di liberare ed aprire tutte le comunità. Comprese le nostre.
 

 

INFORMAZIONI

 

L'iscrizione al corso è gratuita; sono a carico dei partecipanti le sole spese di viaggio, vitto e alloggio.

I seminari si terranno dal 21 al 25 febbraio 2005 a Trento, presso la Biblioteca Civica di via Roma 55

Le iscrizioni sono aperte fino al 14 febbraio 2005

L'ammissione avverrà in base all'ordine di arrivo delle domande e ad un eventuale colloquio fino ad un massimo di 20 partecipanti.

 

La domanda di adesione, corredata da curriculum vitae, dovrà essere inoltrata a:

 

Segreteria UNIP

38068 Rovereto - TN

Tel: 0464 424288 Fax: 0464 424299

e-mail:

bazzanella.iupip@unimondo.org
destro.iupip@unimondo.org
trentini.iupip@unimondo.org


 

 

 Programma del Corso
LUNEDI 21 mattino Sviluppo
Quale commercio per quale sviluppo?
 
Lorenzo Boccagni
  pomeriggio Mercato
Dall’informale al finanziario: un mercato a misura d’uomo.
 
Luca Palagi
La storia della cooperazione allo sviluppo sino ai giorni nostri con un intervento puntuale sulle relazioni mercantili eque ed inique. Ha senso tentare di fare cooperazione alla pari quando l’economia svolge un ruolo impari?

Martedì 22 mattino Cooperare
la cooperazione possibile
Marco Deriu
  pomeriggio Cooperare
la cooperazione possibile
Aluisi Tosolini
La seconda giornata, partendo dalla provocazione di chiusura della precedente, analizza la mala-cooperazione: solo attraverso un’analisi libera della cooperazione sino ad oggi realizzata si possono definire nuovi percorsi.

Mercoledì 23 mattino Pensiero
Decolonizzare la nostra mente per un nuovo pensiero cooperativo
Michele Nardelli
  pomeriggio Geografia
Nuova geografia, nuovo pensiero
Sara Bin
E’ l’oggetto del percorso. Urge un nuovo pensiero non solo tra i cooperanti, le controparti, i donatori, ma anche tra l’opinione pubblica. In ciò ci aiuterà una nuova geografia non più eurocentrica, basata su un approccio economista, post moderno, ma una geografia che sappia ridefinire Nord – Sud. Ricco – povero.

Giovedì 24 mattino Geografia
Nuova geografia, nuovo pensiero

 
Sara Bin
  pomeriggio Immigrazione
Tra cooperazione ed immigrazione

 
Maryan Ismail
La cooperazione parte dalla storia, dai saperi, dall’unicità di ogni territorio. Non si può prescindere da ciò per guidare l’azione della cooperazione. L’immigrazione produce significative entrate per i paesi d’origine. Facilitare le rimesse finanziarie, una modalità per cooperare a partire dagli immigrati.

Venerdì 25 mattino Comunità
La cooperazione comunitaria

 
Fabio Pipinato
Lavorare per essere inutili. La cooperazione comunitaria come buona pratica, quasi obbligata, possibile solo se vengono ridimensionati i tempi, le strutture, il trasferimento di cose, il budget e la stessa cooperazione.

 

 

Relatori:
Lorenzo Boccagni - Consorzio CTM - Altromercato
Luca Palagi - Consorzio CTM - Altromercato
Marco Deriu - AlfaZeta Observer - EMI
Aluisi Tosolini  - AlfaZeta Observer - EMI
Michele Nardelli - Osservatorio sui Balcani
Sara Bin - Geografa - Università di Padova
Maryan Ismail - Mediatrice culturale, formatrice
Fabio Pipinato - Fondazione Fontana ONLUS

Tutor:
Mauro Milanaccio

 

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