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La proposta formativa
Le culture e le religioni sono capaci di futuro e sanno che "un
altro mondo possibile" è il sogno anche di
Dio.
In continuità con la sperimentazione avviata nel 2005 con il seminario
Caleidoscopio brasiliano: le culture
capaci di futuro in cui ci si interrogava a partire dalle culture, il
seminario nazionale 2006 si presenta
come l'occasione per riflettere attorno ai temi della pace e della
solidarietà internazionale approfondendo
le domande e gli stimoli che ci vengono dai mondi religiosi
latinoamericani. A partire dalla vita sulla
terra e con la terra.
L'atteggiamento moderno di sfruttamento del pianeta che è sotto gli
occhi di tutti viene così interrogato
dalla Bibbia quando ricorda che "la terra è di Dio" (Lv. 25) ma anche
dalla saggezza credente indigena
che vede la terra come Pachamama con la quale è importante vivere in
relazione di reciprocità.
Davanti alle disuguaglianze prodotte dalla corsa alla proprietà, la
Bibbia e la terra sacra dei contadini latinoamericani indicano che il
rapporto con i beni della terra è nella linea della condivisione
piuttosto che del possesso.
Di fronte alla violenza che nega e cancella, la Bibbia propone il
perdono come possibilità di riapertura
della creazione, mentre le lotte per la liberazione dalla violenza sono
il patrimonio storico del mondo
religioso afroamericano.
Infine, se la rinuncia al cambiamento sembra essere la scelta di tanti,
la memoria biblica ci ripropone
l'esodo come esperienza e apertura di futuro e l'utopia
indio-latinoamericana non smette di cercare
"la terra sem-males" dove, cioè, è importante "stare bene con la vita".
Il seminario che presentiamo, allora, si struttura su due voci, quella
biblica e quella latinoamericana, che
interrogano il tempo che viviamo.
Coerentemente con gli obiettivi dell'Università Internazionale delle
Istituzioni dei Popoli per la Pace e dei
gruppi che, per questa iniziativa, con essa collaborano, il seminario si
propone come un laboratorio dove
ascoltare altre voci e conoscere altre visioni per impararea rispondere
meglio alle sfide della pace e della
cooperazione internazionale.
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